Una peccatrice pentita può farsi suora?


Una lettrice del blog mi ha chiesto se Gesù può chiamare alla vita religiosa anche una persona che si è macchiata di peccati mortali (cioè colpe gravi commesse con piena avvertenza e pieno consenso della volontà).

Ciao, mi chiamo […] e ho 26 anni. È davvero molto bello il tuo blog, e anche io vorrei chiederti un consiglio. Ho incontrato Gesù quando ero piccola, e nella mia vita faccio parte di un gruppo cattolico, ogni settimana ci incontriamo e preghiamo insieme. Il Signore mi ha dato tante grazie e doni, e io da piccola ho sempre sentito di essere sua sposa e nel mio cuore avevo fatto la mia promessa, ma poi mi sono lasciata andare alle cose del mondo fino a commettere peccati mortali, e in parallelo continuavo a fare il mio cammino di preghiera, pentendomi e confessandomi, per poi ricadere. Mi resi conto che ero legata e schiava, e per questo non riuscivo a liberarmene. Appena cadevo soffrivo e mi angosciavo perché consapevole di ciò che avevo fatto. Una settimana fa, in un periodo in cui non pregavo più e non mi confessavo da tanto tempo, ho sentito qualcuno che mi chiamava. Non so spiegarlo ma ho sentito una voce interiore così all'improvviso, e sono corsa in chiesa. Lì, guardando Gesù negli occhi del quadro, ho sentito tutta la mia indegnità, i miei crimini, i miei orrori, e sembrava che Gesù piangesse per il male che gli ho fatto. Ho pianto amare lacrime e sentivo che ormai ero dell'inferno e che non meritavo il suo amore. Sono stata in preda a tormenti interiori e a pensieri come ad esempio che ormai per me in paradiso non c'era più posto, che non sono degna di niente. Ma dentro di me sentivo anche che volevo il cielo, che volevo amare Gesù  veramente, che il mondo non è niente e che il tutto è Gesù. E in mezzo a questi pensieri dentro di me c'era un desiderio di santità e un desiderio di consacrarmi a Lui, misto a pensieri del tipo: “È impossibile che Gesù vuole una sposa del genere, che ha commesso peccati mortali”. Alcuni giorni dopo sono andata a visitare una Basilica, e lì ho visto i confessori che confessavano...andavo avanti e indietro indecisa se confessarmi o no, perché non avevo il coraggio di confessare i miei peccati, e ho chiesto a Gesù di aiutarmi a fare una buona Confessione. Appena inginocchiata ho detto a fatica i miei peccati, non perché non volevo, ma perché per il dolore che provavo non riuscivo a parlare, avevo il fiato rotto. […] Non puoi capire come mi sono sentita felice appena finita la Confessione, e sono corsa davanti a Gesù Sacramentato, e lì ho pianto come non mai. Sentivo davvero tutto il dolore dei miei peccati e allo stesso tempo ero felice. Ora sto andando a Messa tutti i giorni e sto chiedendo a Gesù la grazia di riavere il dono della purezza. Ogni tanto i brutti pensieri tornano in mente, ma ora so come fare per mandarli via. Gesù attraverso la Confessione mi ha fatto tornare con i piedi per terra e ho capito che devo amarlo e servirlo nelle cose semplici. […] Intanto il desiderio di consacrarmi in un monastero ce l'ho sempre...devo andare a parlare con un frate che conosco e che può diventare il mio direttore spirituale, al quale voglio dire anche questa cosa che sento...ma Gesù può chiamare alla vita religiosa anche me che ho commesso peccati mortali? Tu hai molta esperienza spirituale e voglio che con me tu sia sincero.

Grazie e continua così!


Carissima sorella in Cristo,
                                            mi è piaciuta molto la tua lettera vocazionale! È commuovente pensare all'infinita Misericordia di Gesù buono, il nostro amorevole Redentore. Sono felicissimo di sapere che ormai ti sei arresa al suo amore per te, e che desideri diventare sua casta sposa. Nessun uomo della terra potrà mai amarti con un amore più grande di quello che Gesù ha per te. Il mondo è traditore, promette di far felici i suoi seguaci, e invece li rende schiavi e infelici. In realtà siamo stati creati per amare Dio, e solo in Lui possiamo trovare la pace e la vera gioia. 

Prima di confessarti hai subito una terribile tentazione che voleva indurti a credere che per te non c'era più speranza di salvezza, e che ormai eri destinata alla dannazione eterna. Ricordati di una cosa: la Misericordia di Dio è più grande di tutti i peccati degli umani messi assieme. Il Signore è felicissimo di perdonare il peccatore pentito, perché Lui ci ama assai e vuole ardentemente il nostro vero bene. Se non ci avesse amato assai, non sarebbe venuto sulla terra per redimerci offrendosi sulla croce come vittima di espiazione per i nostri peccati. Comprendo la grande gioia che hai provato dopo aver ricevuto l'assoluzione sacramentale, è una cosa che ordinariamente sperimentano tutti coloro che si confessano con umiltà, perché la pace della coscienza è un bene maggiore di tutti i beni della terra. Se un uomo è ricco, ma è tormentato dai rimorsi di coscienza per le sue colpe, come potrà essere felice? Al contrario, i santi, pur essendo poveri e perseguitati, erano ripieni di gioia perché avevano Dio nel cuore.

Se il demonio dovesse metterti in testa pensieri peccaminosi di odio, di lussuria, di avidità o di altre cose brutte, ti basterà invocare continuamente i dolcissimi nomi di Gesù e Maria, e la tentazione svanirà.

Mi hai scritto per chiedermi se dopo tutti i peccati che hai commesso è possibile che il Signore ti abbia prescelta per divenire sua casta sposa. Ti rispondo raccontandoti un fatto davvero accaduto. Alessandra di Rudinì Carlotti, figlia di un noto politico italiano, rimase vedova all'età di 24 anni. Era ancora una donna ricca e davvero molto bella, e non avrebbe avuto nessuna difficoltà a trovare un nuovo marito tra i suoi numerosi spasimanti. Un giorno incontrò Gabriele D'Annunzio, il quale si innamorò di lei e incominciò a corteggiarla. Inizialmente Alessandra tentò di resistere alle avances del celebre poeta, ma poi si arrese e diventò la sua donna. Pur non essendo sposati, andarono addirittura a vivere insieme (a quei tempi le “convivenze” erano considerate scandalose, non erano considerate “moralmente lecite” come purtroppo oggi pensano erroneamente in molti).  D'Annunzio era famoso non solo come poeta, ma anche come forsennato conquistatore di donne. Prima le conquistava, poi le abbandonava e passava a corteggiare qualche altra sventurata. Ma la Madonna, essendo una madre affettuosa, vegliava su Alessandra, e il buon Dio le inviò un salutare castigo. Il Signore è amore infinito, e quando ci invia qualche croce, lo fa per il nostro bene, ossia per trarne un bene maggiore. Così, ella si ammalò gravemente, e rischiò di morire senza ricevere gli ultimi sacramenti. Quando guarì, D'Annunzio la lasciò. Dopo la malattia, la giovane marchesa di Rudinì Carlotti non era più bella come prima, e poi il poeta si era già innamorato di un'altra donna. Ecco come è fragile l'amore mondano e come svanisce velocemente! Alessandra pianse amaramente il suo amore perduto, ma ben presto si accorse che quell'amore era solo vanità delle vanità. Dopo un lungo periodo di ricerca si sentì attrarre da un Uomo speciale, il migliore di tutti gli uomini, Colui che non tradisce mai: Gesù Cristo, il Re del Cielo. Dopo essersi consigliata col suo direttore spirituale, e aver preso contatti con le suore, entrò in un monastero di clausura francese, dove le venne imposto il nome religioso di suor Maria di Gesù, e visse in maniera esemplare la vita monastica fino alla morte.

Quindi, carissima sorella in Cristo, se il Signore ha voluto come sua sposa un'ex amante di D'Annunzio, può volere anche te. La vocazione religiosa non viene donata in base ai meriti, ma per puro amore di Dio. Pertanto ti incoraggio a perseverare nel discernimento vocazionale, sarebbe meraviglioso se tu riuscissi ad entrare in monastero! Sarebbe un trionfo della Divina Misericordia! 

Tra gli altri, c'è un motivo in particolare che mi spinge a sperare che Gesù buono voglia prenderti tutta per Sé. Le tue colpe sono state incenerite dall'infinito amore di Cristo nel momento in cui hai ricevuto l'assoluzione sacramentale. Però i peccati che hai commesso in passato hanno prodotto anche dei danni spirituali che hanno reso più debole la tua anima. Se rimani nel mondo, c'è il rischio che a poco a poco possa affievolirsi il fervore della tua conversione, e che tu possa tornare a commettere gli stessi peccati del passato, e forse peccati ancora più gravi e disgustosi. Invece se entrassi in un buon monastero saresti al riparo da tante occasioni di peccato, quindi sarebbe molto più facile vivere in grazia di Dio e fare vita devota.

Che fare? Contatta un monastero o un convento e vai a trascorrere alcuni giorni di preghiera e discernimento per comprendere la volontà di Dio su di te. Se non sai dove andare, ti consiglio di contattare le Servidoras e di chiedere di fare un'esperienza vocazionale in convento. Perché ti consiglio proprio le Servidoras? Queste suore hanno sia il ramo di vita apostolica, sia quello di vita contemplativa, inoltre sono di buona dottrina (seguono San Tommaso d'Aquino), sono cordiali e caritatevoli, saranno felici di accoglierti per una settimana nel loro noviziato. Lì potrai vedere coi tuoi occhi come si vive in un buon istituto religioso ricco di fervore, inoltre potrai beneficiare dell'assistenza spirituale dei sacerdoti dell'Istituto del Verbo Incarnato, i quali sono tra i migliori che abbia conosciuto, perché oltre ad essere ben preparati, sono anche molto cordiali e caritatevoli. Sono molto ricercati come confessori e direttori spirituali. Quando sarai in convento, sarai al riparo dalle dissipazioni e tentazioni che infestano il mondo, e ti sarà facile immergerti nella preghiera e riflettere sullo stato di vita da eleggere. Puoi contattare le Servidoras scrivendo al seguente indirizzo: vocazione@servidoras.org  

Coraggio, non arrenderti! Spero che Gesù buono riesca a catturarti presto in qualche istituto religioso fervoroso e osservante! 

Se vuoi, puoi continuare a scrivermi ogni volta che lo desideri, per me è una gioia aiutare le anime che cercano Dio. 
  
Prego la Regina del Cielo di darti la forza di restare fedele a Gesù buono fino alla morte. Così sia.

Cordialiter

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